Progetto di riabilitazione per l'impianto idroelettrico di Alessandro Volta

ATB Riva Calzoni ha rigenerato lo storico impianto idroelettrico Alessandro Volta a Castel Madama di Acea sul fiume Aniene.

Progetto: Progetto di riabilitazione impianto Alessandro Volta
Azienda sviluppatrice: ATB Riva Calzoni
Luogo: Castel Madama (IT)
Categoria: Progetto Hydropower
Cliente: Voith Italia
Utente finale: Acea Produzione
Anno: 2015-2017
Stato:

Costituita dalla diga di San Cosimato, la centrale idroelettrica di Castel Madama è inserita in un contesto di antiche radici storiche e culturali. Un edificio in pietra, lungo 45 m e alto 15 m, costruito lungo corso del fiume Aniene, tra Tivoli e Roma (Italia), il corso d’acquedotto romano dell’Acqua Marcia considerato tra i più salubri e puri della capitale. La potenza dell’impianto idroelettrico, realizzato prima della fine della Seconda Guerra Mondiale, è di circa 9,4 MW di potenza installata.

Nell’aprile 2015 la multitutility Acea, proprietaria della centrale Alessandro Volta, ha affidato i lavori di revamping, attraverso il main contractor Voith Italia di Cinisello Balsamo, all’associazione temporanea d’impresa, costituita da ATB Riva Calzoni e Semat. Le vecchie turbine idrauliche sono state sostituite con le nuove fornite dalla stessa Voith.

Nello specifico ATBRC si è occupata della sostituzione delle apparecchiature idromeccaniche: due paratoie di guardia alle condotte forzate nella vasca di carico (una radiale e una piana a ruote), quattro paratoie piccole di di scarico della vasca di carico, due allo scarico delle turbine nei canali di restituzione dell’acqua turbinata all’Aniene (a strisciamento). 

Semat invece ha eseguito le opere civili di corredo alla sostituzione delle macchine: fondazioni, supporti e blocchi di ancoraggio.

Dalla scorsa primavera le turbine hanno ricominciato a funzionare, mentre nell’ottobre 2017 è stata conclusa la fase di commissioning.

Il rapporto tra ATB  Riva Calzoni e la centrale idroelettrica laziale ha legame centenario: negli archivi storici dell’azienda si conservano ancora i disegni del 1914, quando contribuì alla realizzazione dell’impianto idroelettrico. Inoltre, nel 1997, ATBRC si occupò della rigenerazione di una delle tre condotte di Castel Madama.